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I killed and I do not know why

Un progetto che vuole marcare l’attuale grave situazione che il mondo, orbo, si appresta a vivere. Un pensiero nato mentre le bombe silenziose si infrangono a terra seminando frastuono e terrore tra popoli inermi e colpevoli di essere parte di tragedie inenarrabili. Atti di inciviltà che ci riportano in un attimo indietro di molti anni e ci restituiscono un mondo ancora povero di ideali ed avaro di rispetto ed amore per chi ci vive affianco. Dal mio canto, non posso che denunciare questo attraverso il mezzo che amo e continuare a sognare ogni giorno il mio mondo migliore.


Mi hanno ucciso e non sò perchè – Dialogo tra un killer ed un bambino ucciso”

Indifferenti, incapaci, inermi ed arroganti.
Maledetti esseri umani, cosa avete fatto?
Mi avete ucciso?
Per cosa?”

[Risata] Si ti abbiamo ucciso per la nostra incapacità.

“..incapacità?”

Si incapacità di vivere, rispettare ed essere davvero liberi.

“..ah..”

e sai una cosa?

“no.”

Ora ti racconto una piccola storia.
Una storia di persone come me e pensa che ce ne sono molte è! Praticamente tutti! [risata]
La storia di persone irrimediabilmente orbe che hanno smesso di essere bambini.
Persone che hanno smesso di sognare e pensare.
Persone che hanno smesso di credere nella vita.
Pensa, condividiamo ogni giorno guerra e devastazione senza-fare-nulla.
Viviamo ogni giorno guerra e devastazione senza-fare-nulla.
Non è incredibile?

“?!..mmm…no.”

Mangiamo business, beviamo petrolio e schiviamo pallottole ogni giorno ignorando la real…ops!..scusa, non volevo.

“no, io no. Io non ce l’ho fatta”

Ah, vero, devi scusarmi ma siamo fatti così.
Ci piace coltivare il nostro misero campo ignorando il vicino.
Ignoriamo le trappole disseminate lungo il campo del vicino.
Mine e sangue, capisci?

“…mm…no.”

Umani inbelletatti, incapaci e superficiali.
Questo è quello che abbiamo costruito e se lo abbiamo costruito vuoldire che lo vogliamo, o no?

“no, io rivoglio solo il mio gioco.”

Ti sei mai chiesto perchè siamo qui?

“no, io voglio solo il mio gioco! [con tono arrabbiato stavolta]
Possibile che non capiate?
Io sono diverso.
Sono un bambino e non posso abbandonare il mio gioco.
Non devo abbandonare il mio gioco.
Io voglio sognare e voglio vivere per tentare un giorno di essere migliore.
Voglio rendere questo mondo meno peggiore di quanto già non lo sia.
…e lo farò, certo che lo fa…”

Ehi! Lascia perdere. Ora dormi e non ci pensare.

“..no aspetta! Non te ne andare! Dov’è il mio gioco?”

Boom, Boom, Boom.

Un bambino non può mai morire.